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Come sconfiggere le 8 preoccupazioni mondane.pdf
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Ghesce Ciampa Ghiatso Gioia del Dharma 1 Come sconfiggere le Otto preoccupazioni mondane

Sentirsi contenti quando si ricevono lodi e infelici nel venire insultati o criticati. Sentirsi gratificati dall´avere una buona fama e rattristarsi nel caso di una cattiva reputazione. Provare felicità nel ricevere offerte e beni materiali ed essere scontenti non ricevendoli. Essere felici nell´incontrare situazioni favorevoli e sentirsi infelici quando si incontrano difficoltà. Queste otto preoccupazioni sorgono a causa di attitudini mentali erronee, e rendono la nostra mente instabile e insoddisfatta. Comprendere il modo in cui esse agiscono e conoscerne gli antidoti è il primo passo per affrontarle e superarle.
 
 
Introduzione al sutra del cuore.pdf
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Ghesce Ciampa Ghiatso Gioia del Dharma 3

Il Sutra del Cuore della perfezione della saggezza contiene la sintesi di tutti gli insegnamenti relativi alla vacuità esposti da Buddha Shakyamuni, e viene studiato e meditato in tutte le scuole di buddhismo. In questa introduzione, Ghesce-la offre una presentazione concisa di un gran numero di argomenti trattati nel testo, affrontati sia dal punto di vista della verità convenzionale sia ultima.
 
 
Bodhicitta, la mente dell´illuminazione .pdf
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Ghesce Ciampa Ghiatso Gioia del Dharma 2
Bodhicitta, la mente dell´illuminazione

Sviluppare la mente che desidera ottenere l’illuminazione per beneficiare tutti gli esseri, comporta moltissimi vantaggi.
L’ostacolo principale che impedisce di avere questa attitudine è l’egoismo.
Possiamo considerare la mente ristretta dell’egoismo come la fonte di numerosissime sofferenze, ecco perché occorre imparare ad abbandonarla sviluppando l’attitudine opposta.
All’interno del testo viene presentata una breve esposizione della meditazione per generare bodhicitta delle "sei cause e un effetto"e una meditazione sulla divinità Tara abbinata alle "quattro attitudini incommensurabili".

 
 
Conversazione fra l´amore e la collera, un dialogo poetico.pdf
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Ghesce Ciampa Ghiatso
Gioia del Dharma 4
Conversazione fra l’Amore e la Collera: un dialogo poetico

"Tu, chiamata Collera, impudente e dissennata,
nella mente di chiunque in cui dimori, divampando come fuoco
bruci le radici di virtù e crei infelicità.
Chi ti pacifica è il rorido amore.
Io, Amore, sono colui che concede la felicità e la gioia".
Il testo che Ghesce-la commenta in questo numero de La Gioia del Dharma "Un dialogo fra l’Amore e la Collera", è un suo componimento poetico che risale al 1985, steso nel corso di un suo ritiro sul mandala del corpo di Heruka Chakrasamvara.
Simulando un dialogo fra queste due attitudini mentali contrapposte, viene messo in evidenza quanto la Collera, che in prima istanza sembrerebbe agire conl’intenzione di difenderci e proteggerci dalla sofferenza, ne sia invece una causa profonda e comporti la distruzione di enormi quantità di meriti accumulati nel corso di svariate vite.
Nel presentare gli antidoti atti a neutralizzare l’insorgere della collera, Ghesce-la pone particolare enfasi sull’Amore, che nella sua modalità d’azione appare debole e perdente difronte alla veemenza della collera, ma che in realtà agisce apportando una profonda e positiva trasformazione interiore.
 
 
Le due verità.pdf
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Le due verità

Il modo in cui percepiamo la realtà a livello convenzionale e l’esatta comprensione di come essa esista a livello ultimo è il tema affrontato in questo breve insegnamento. Queste "due verità" vengono presentate nelle definizioni delle quattro scuole del buddhismo tibetano, Vaibhashika, Sautantrika, Cittamatra e Madhyamika (Svatantrika e Prasangika), rendendo agevole il raffronto delle varie interpretazioni, utile ad un successivo approfondimento.
 
 
Riflessioni sugli stadi del sentiero.pdf
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Ghesce Ciampa Ghiatso Gioia del Dharma

"Vi prego, beneditemi affinché io sia capace di liberare velocemente tutti gli sventurati esseri migratori che sono stati miei genitori, tormentati per interminabili eoni da ciò che è difficile da sopportare caldo, freddo, fame, sete, stupidità, ignoranza e confusione, e il divorarsi l’uno con l’altro". Si tratta di un breve testo scritto dal ven. maestro Gomo Tulku e qui commentato dal ven. Ghesce Ciampa Ghiatso, che può essere utilizzato per una pratica quotidiana in quanto condensa i punti di meditazione fondamentali degli stadi del sentiero per l’illuminazione. Contiene una breve esposizione su: - la devozione al Guru, - la preziosità della rinascita umana, - la meditazione su morte e impermanenza, - le sofferenze dei reami inferiori, - il rifugio nei Tre Gioielli, - la legge di causa ed effetto, - i dodici anelli del sorgere dipendente, - la mente dell’illuminazione, - le sei perfezioni, - la vacuità di esistenza intrinseca - un accenno introduttivo al sentiero del tantra.
 
 
Le otto stanze dell´addestramento mentale.pdf
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Ghesce Ciampa Ghiatso
Gioia del Dharma 7
Le otto stanze dell’addestramento mentale

"Quando incontrerò esseri di natura malvagia,
oppressi da intense sofferenze,
li riterrò cari come se avessi scoperto un tesoro prezioso
così raro a trovarsi".
Il testo commentato, di cui riportiamo un verso, è uno dei Lo-Jong (insegnamenti sull’addestramento mentale) più cari ai Maestri tibetani, essenziale per trasformare le esperienze che viviamo nella vita quotidiana nella pratica del sentiero spirituale.
Ghesce-la, con la sua immediatezza e chiarezza pratica, ci porta ad esaminare i nostri stati mentali e a utilizzarli per lo sviluppo delle nostre qualità e il superamento delle difficoltà incontrate.
 
 
Chiamare il guru da lontano.pdf
" La saggezza della grande beatitudine di tutti i Buddha, di un solo sapore con il dharmakaya,
è essa stessa la natura ultima di tutti i gentili Lama.
Ti supplico, Lama dharmakaya, per favore, prenditi sempre cura di me
senza mai separarti da me in questa vita, in quelle future e nello stato intermedio".
 
 
I Santi Nomi di Manjushri.pdf
E' la preghiera in cui Buddha Shakyamuni elogia le qualità di Manjushri, il buddha della saggezza, di fronte a Vajrapani e al suo seguito. Nei monasteri tibetani i " Santi Nomi " vengono recitati dal sangha ogni mattina per accrescere la saggezza inoltre, la lettura di questa preghiera, ha molto potere anche per aiutare i morenti e gli esseri del bardo affinché possano essere create le condizioni per una rinascita favorevole. Sua Santità il Dalai Lama ha consigliato questa pratica ai discepoli di Ghesce Ciampa Ghiatso, morto il 27 novembre 2007, per auspicarne il veloce ritorno e il giorno 27 di ogni mese, i Santi Nomi di Manjushri sono recitati nel gompa dell'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia.
 
 
 
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